Il dono delle cose si inscrive in un’ottica di intrinseca gratuità che lo deve sottrarre al regime economico del dare e del restituire. Enzo Bianchi si concentra sul debito d’amore che costituisce la vita umana.
Ad uno dei più classici “oggetti” del pensiero filosofico, ossia l’idea di verità, è dedicata la lezione di Umberto Curi, che ne delinea la genealogia.
Nel campo degli studi antropologici e comparativi, Marino Niola focalizza la sua attenzione sul tema della potenza degli oggetti –di culto, d’arte o hi-tech– rivelando il loro carattere di maschera.