Virgilio Melchiorre commenta uno dei testi classici cruciali per la declinazione ottocentesca del tema dell’amore: il Diario del seduttore di Kierkegaard.
Grandi diagnosi di matrice sociologica, in un inedito “duetto” tra Zygmunt Bauman e Aleksandra Kania, ci portano uno sguardo “da fuori” che chiama in causa il carattere complessivo della modernità capitalistica insistendo sul suo ruolo nella fragilizzazione dei soggetti e dei legami amorosi.