Lo scenario filosofico, tratteggiato in questa lezione, è dominato dalla permanenza di un dispositivo teologico-politico, riproposto anche dall’attuale primato dell’economia, che determina un rapporto tra autorità e potere di cui è tuttavia possibile pensare un superamento.
Interrogandosi sulle trasformazioni contemporanee del grande tema classico e moderno dell’aspirazione alla gloria quale motore potente -e ambivalente- dei destini individuali e collettivi, Salvatore Natoli si intrattiene sul tema della lode, là dove la gloria meritata si appaia alla gloria che viene resa.
Tra i nomi assegnati dalla cultura alla gloria quale motore dei destini individuali e collettivi, spicca la “vanagloria”, di cui Umberto Galimberti traccia da una parte il carattere relazionale, connesso col tema del riconoscimento, mettendone in risalto dall’altra la radice riflessiva nella stima di sé.
Nell’epoca contemporanea ciascuno può erigere un monumento a se stesso, nella peculiare combinazione di rispecchiamento e condivisione che caratterizza il selfie, la traccia fotografica di sé che si lascia sui social media per affermare la propria identità digitale.
L’indagine ravvicinata sui processi di costruzione delle celebrità indica, nella proposta di Zygmunt Bauman, come lo star system contemporaneo si avvalga di operatori e si rivolga a destinatari che incarnano le forme di consumo tipiche dell’epoca della modernità liquida.