2024: Un anno con 76 elezioni nel mondo per 4 miliardi di persone. Vi auguro un Buon Natale con un video di recap non su quanto accaduto nel 2023 ma su cosa ci attende nel corso del prossimo anno.
NB: ho registrato il video poco prima della sentenza della Corte Suprema del Colorado.
È probabile che la sentenza venga ribaltata dalla Corte Suprema Federale, molto vicina a Trump. Ma di certo rappresenta il primo di tanti casi elettorali, politici e giudiziari che ci attendono il prossimo anno.
La situazione in Afghanistan ha occupato i giornali e i media negli ultimi giorni. Una sconfitta per l'Occidente, una vittoria per il fondamentalismo islamico, ma anche l'inizio di una nuova fase di scontro tra civiltà.
Il giornalista del Sole 24 Ore Alberto Magnani e l’economista e saggista Diego Masi hanno discusso del futuro dell’Africa, partendo dai loro ultimi lavori editoriali: Il secolo africano – la vera ricchezza d’Africa sono i giovani (Mimesis) di Masi e Le ali dell’Africa (Il Mulino) di Magnani. Un confronto che ha messo in luce un quadro chiaro: il continente africano sta attraversando un momento decisivo della sua storia.
Oggi parliamo di best case e worst case della politica africana. Elezioni democratiche vere e proprie accanto a colpi di stato efferati.
All'orizzonte, l'Europa sempre più colpevolmente disinteressata del continente africano.
Vista la crescita della community, torno a parlare di come l'Africa sia pronta ad esplodere.
Demografia, povertà e classe politica inadatta sono solo alcuni dei fattori che rendono l'Africa una delle tematiche più importanti per capire il futuro del mondo.
Tanzania, Costa d'Avorio, Camerun: 3 paesi in cui il potere è sempre in mano agli stessi, spesso vecchi, governanti. Mentre i giovani scalpitano e vogliono un cambiamento.
Torno a fare un video da Nairobi, dove porto avanti i progetti di Alice for Children, l'ONG che ho fondato nel 2006.
Qui vi parlo del valore dell'educazione secondaria per le economie nei paesi in via di sviluppo