Nel pieno della guerra civile in Sudan, con meno del 10% delle strutture sanitarie ormai operative e i rifornimenti bloccati, EMERGENCY ha scelto di non abbandonare il Paese, garantendo la continuità sanitaria nei propri ospedali. Da Khartoum, dove si trova il Centro di cardiochirurgia, a Nyala, Port Sudan e Mayo, dove EMERGENCY ha tre Centri pediatrici. Cosa è successo in questi tre anni? Quali sono state le difficoltà incontrate e quali gli ostacoli?
Con Samir Ibrahim Alabed, coordinatore logistica in Sudan, Roberto Crestan, direttore Area ANME (African Network ...
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