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Totale: 119
29 Maggio
Sono successe tre cose, contemporanee. Una a Palermo, dove la giovane antimafia è stata capace di portare in piazza migliaia di giovani per Falcone, nonostante l’ostilità dell’ “antimafia” (diciamo così) moderata.Un’altra in un piccolissimo paesino della Sicilia dove i principali politici sono amici di mafiosi o di amici di amici o comunque non nemici... continua
21 Maggio
Pippo Fava, o Titta Scidà, o l'ingegnere D'Urso, o i ragazzi dell'Alba, non erano i soliti simpatici intellettuali "di sinistra" - Erano un'altra cosa, una cultura e un'esperienza civile molto più articolate e avanzate. Fra loro, c'era anche gente come Caruso o Biani, non strettamente giornalisti ma protagonisti, nel loro campo, di un percorso analogo e parallelo a quello nostro o di Fava... continua
30 Aprile
"Libertà va cercando, ch'è sì cara / Come sa chi per lei vita rifiuta"Il prezzo della libertà Ho conosciuto Toaff. Il giovane "brigatista" di Roma e i coloni nazisti di Netanyalu non sono tutto Israele. Né i pirati che - scherani degli oligarchi americani, europei, russi, "israeliani", "arabi", di tutto l'orrendo mondo dei miliardari - afferrano gli uomini giusti che, con pietà e coraggio, affrontano il mare e le Ss per dare aiuto alle vittime dell'antisemitismo moderno, degli assassini di Gaza e di Rabin, dei rinnegatori della storia... continua
30 Aprile
In un paesino della Sicilia il venticinque aprile l'hanno festeggiato cosi. La gente s'è riunita in riva al mare (c'erano molti bambini), qualcuno ha detto giuste cose sulla pace, poi un anziano compagno, dal viso allegro e segnato, è venuto avanti ed ha cominciato a raccontare una fiaba... continua
18 Aprile
Un giorno come tutti gli altri. A Gaza le truppe rastrellano. In Libano si bombarda. In Iran, secondo l'ora: potrebbe esserci "tregua" oppure no. In Palestina, sui giornali, dicono ci sia la"pace". In Grecia, delle ragazze scrivono dei volantini. In Sicilia, al giardino, si parla di mare... continua
16 Aprile
I re e i dittatori hanno sempre chiamato un dio a sostenere i loro orrori. Può essere un dio cristiano, a benedire le bombe di Trump. O biblico, per le conquiste di Putin o Netanyahu. O il Misericordioso, per sceicchi e sultani. Mentono tutti quanti... continua
26 Marzo
Tre cose. Primo, risolvere la faccenda dei migranti. Imigranti siamo noi, i giovani che scappano perché non c'è lavoro (soldi pergl'intrallazzi invece sì). I migranti che vengono, braccia aperte: perché danno una mano, e spesso sono anche meglio di noi... continua
17 Marzo
Per chi suona la campana Intanto, si va a votare. Non è un regalo e nemmeno un lusso. I dittatori (Trump, Putin, Mussolini) ammazzano la democrazia, ma non è cosi facile: si può fare solo se dorme, cioè se dormiamo pure io e tu. Secondo, c’è da capire su che cosa si vota... continua
30 Dicembre
Il 2026 e il 2027 sono i due anni difficili che toccherà affrontare. Non che il '25 abbia scherzato: dittatori, massacri, ducetti e duci (soprattutto dove prima c'era democrazia); tuttavia è stato anche un anno interessante, coi ragazzi in piazza, indignazione per i massacri, i primi malumori... continua
22 Novembre
I giochi non sono affatto chiusi, anzi si decidono ora. Dittatori affannati, tenuta dei ceti medimetropolitani, terzo mondo presente, ritorno (confuso ma profondamente civile) dei "movimenti" generazionali. Poi: imperi pazzi, tecnologie gelate, pianeta orfano, alternative fumose... continua