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5 Giugno 2026 10:44

L'Italia diseguale

42 visualizzazioni - 0 commenti

di Tonio Dell'Olio

L'Italia è più ricca. Ma gli italiani no. O almeno non tutti. I nuovi dati della Banca d'Italia raccontano un Paese in cui la ricchezza cresce, ma si concentra sempre di più: il 10% delle famiglie possiede oltre il 60% del patrimonio nazionale, mentre alla metà più povera resta appena il 7%. Dietro le cifre si nasconde una domanda che riguarda la qualità della nostra democrazia: quanto può reggere una società nella quale le opportunità, il potere e perfino il futuro si accumulano nelle mani di pochi? L'aumento dell'indice di Gini, la misura statistica che valuta la coerenza della distribuzione della ricchezza, conferma che la distanza tra chi ha molto e chi ha poco continua ad allargarsi. Per milioni di famiglie la ricchezza coincide quasi esclusivamente con la casa in cui abitano e con qualche risparmio in banca; per una minoranza, invece, è fatta di investimenti, rendite e strumenti capaci di generare altra ricchezza. Insomma il denaro che produce denaro. Da qui la necessità etica di tassare i grandi patrimoni. Ma prima ancora delle ricette fiscali, occorre riconoscere il problema. Le disuguaglianze non sono solo una questione economica: erodono la coesione sociale, alimentano sfiducia e rendono più fragile il patto che tiene insieme una comunità. Una società giusta non è quella in cui tutti possiedono la stessa cosa, ma quella in cui nessuno è condannato ai margini.

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