Freddo, ghiaccio, neve. Ma è la neve rosso sangue quella che ricopre le rovine di una grande città sul Volga dove si svolse una delle principali battaglie della seconda guerra mondiale. A Stalingrado finiscono i sogni di gloria di Hitler e si consuma la tragedia della 6ª Armata di Friedrich Paulus: dopo i successi estivi, l'isolamento dovuto allo sfondamento del fronte settentrionale trasforma gli assedianti in assediati, condannati a morte dall'ottuso slogan del dittatore che non permette la ritirata. Come Midway ed El-Alamein, Stalingrado cambiò il corso della seconda guerra mondiale lanciando la lunga marcia che si sarebbe conclusa due anni e mezzo dopo a Berlino.