"Un qualcosa di mai visto prima!": è questa l'espressione utilizzata dal ministro britannico Grey per definire l'ultimatum ricevuto dalla Serbia da parte dell'Austria. Il 23 luglio 1914 è una data cruciale, da settimane si sviluppa un clima di tensione in Europa a seguito dell'attentato di Sarajevo. La corsa alla mobilitazione partita dalla Germania sta contagiando la Russia mentre in Gran Bretagna si cerca comunque la mediazione. Vienna, sobillata da Berlino, trova l'opposizione del ministro Taszi e del generale Conrad, ma alla fine decide di inviare un documento inappellabile, indigeribile, talmente duro da far sobbalzare chiunque lo legga. La corsa verso il baratro è ormai lanciata.