Il mito della creazione azteca racconta la natura ciclica dell'universo, in cui ere successive, o "soli", sorgono e tramontano attraverso un dramma cosmico plasmato da dèi che rappresentano caos, ordine e rinnovamento. La prima, l'Età del Giaguaro, governata da Tezcatlipoca, vide i giganti camminare sulla Terra fino a essere divorati dal dio in forma di giaguaro. La seconda, l'Età del Vento, portò un'umanità creata da Quetzalcoatl, che alla fine fu trasformata in scimmie dall'ira di Tezcatlipoca. La terza, l'Età della Pioggia, fiorì sotto il dominio del dio della pioggia Tlaloc, ma l'ingratitudine dell'umanità portò a un diluvio purificatore, trasformando i sopravvissuti in pesci. La quarta, l'Età dell'Acqua, governata da Chalchiuhtlicue, vide un mondo sommerso che terminò con un'inondazione catastrofica, trasformando i sopravvissuti in scimmie. Infine, l'era attuale, l'Età del Movimento, iniziò con la creazione del sole attraverso il sacrificio di Nanahuatzin e sottolinea l'equilibrio mediante sacrifici continui per sostenere l'ordine cosmico e prevenire l'inevitabile fine.
Arte: Marcus Aquino
Colore: Arthur Russo