Dopo aver vinto a Isso, Alessandro si rivolge a Tiro, ricca potenza fenicia e fortezza isolana, vitale per tagliare la minaccia navale persiana. Rifiutata la resa, ordina un'opera monumentale: un terrapieno che collega la terraferma all'isola, costruito sotto costanti attacchi e maltempo. Con torri, catapulte e arieti, coordina l'assalto via terra e via mare e apre una breccia nelle mura. La presa, dopo sette mesi, diventa un massacro: migliaia muoiono, molti vengono crocifissi e decine di migliaia ridotti in schiavitù. Con la caduta di Tiro, la flotta persiana perde ...
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