inviaci le tue opinioni, riflessioni, segnalazioni
Totale: 8557
17 Marzo
Per chi suona la campana Intanto, si va a votare. Non è un regalo e nemmeno un lusso. I dittatori (Trump, Putin, Mussolini) ammazzano la democrazia, ma non è cosi facile: si può fare solo se dorme, cioè se dormiamo pure io e tu. Secondo, c’è da capire su che cosa si vota... continua
17 Marzo
Con l'aria che tira sembrava un controsenso, un'iniziativa anacronistica, un paradosso... Questo è il tempo della retorica bellica in cui, come dice Papa Leone, "la guerra torna di moda". Eppure c'è una proposta che prova a cambiare prospettiva: non negare la difesa, ma ridefinirla affiancando quella armata... continua
16 Marzo
Più di cento bambini uccisi in Libano non sono un "effetto collaterale". Sono nomi spezzati, quaderni rimasti aperti, letti vuoti, madri inchiodate a un urlo che non finisce. Nel sud del Paese, sotto i bombardamenti israeliani, intere famiglie hanno dovuto lasciare la propria casa in pochi minuti, afferrando una coperta, un documento, un figlio per mano e un altro in braccio... continua
13 Marzo
Prima ancora delle bombe, della pioggia di missili e del ronzio dei droni, c'è qualcosa che oggi sembra essersi sgretolato nella comunità internazionale: la dignità delle parole. Il linguaggio della politica mondiale si è progressivamente spogliato di ogni pudore... continua
12 Marzo
Nessuna rivelazione sensazionale se dico che l'arte e la cultura sono un pilastro nella costruzione della pace. Giocano un ruolo insostituibile e fondamentale per creare coscienze nuove, per scavare più a fondo nelle ragioni delle macerie e nei sentimenti della gente, nello svegliare le intelligenze e imprimere il coraggio di fare passi avanti... continua
11 Marzo
La riflessione di Raniero La Valle, intitolata "Promessa di uccidere", si apre con parole che gelano il sangue: "Uccideremo anche lui". È l'annuncio con cui Israele saluta il nome del possibile successore di Khamenei. Poco dopo arriva la conferma di Donald Trump: "Non durerà a lungo"... continua
9 Marzo
Il giorno dopo l'otto marzo tutto sembra essere ritornato al proprio posto. La condizione delle donne in Afghanistan e in Iran non è cambiata affatto. Anche i giornali d'occidente hanno voltato pagina con una folata di vento. E il patriarcato dalle nostre parti è tutt'altro che sconfitto... continua
6 Marzo
Ci vogliono far credere che la guerra sia strategia, geopolitica, calcolo militare. Invece è contabilità di vite spezzate. Numeri che pesano come pietre. A Minab, nel sud dell'Iran, una scuola elementare femminile è stata devastata nei primi bombardamenti della guerra... continua
5 Marzo
In Afghanistan la legge è diventata il volto della paura. Il nuovo decreto firmato dal leader talebano Hibatullah Akhundzada sancisce un passo ulteriore nell'annientamento dei diritti delle donne: punizioni più severe per il maltrattamento degli animali che per la violenza domestica contro le donne... continua
4 Marzo
Nel tempo degli hooligans di guerra e delle diplomazie che balbettano davanti alle bombe, le parole del presidente spagnolo Pedro Sánchez suonano come una presa di posizione rara e coraggiosa. Davanti all'escalation militare contro l'Iran, Sánchez ha detto una cosa semplice ma decisiva: si può condannare un regime autoritario senza per questo giustificare la guerra... continua