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10 Aprile
E' molto tempo che non ci sentiamo, ma questa è una settimana importante. E' il momento in cui, dopo quasi vent'anni di Weimar, cambia il regime. Vent'anni fa l'Italia esisteva ancora e non solo come espressione geografica, era un paese occidentale retto a democrazia parlamentare; era politicamente diviso fra una sinistra ancora in qualche modo espressione dei lavoratori e un centro democratico-moderato... continua
30 Aprile
La paura "percepita" L'altro giorno a Palermo - città felicissima sotto ogni altro punto di vista - si sono verificati due fatti di cronaca nera. In via Perpignano dei lavavetri bengalesi hanno lanciato schizzi d'acqua contro automobilisti che, a quanto pare, non intendevano avvalersi dei loro servigi... continua
15 Aprile
Promemoria In sostanza, dopo la tivvù, l'acqua, i telefoni e un po' di altre cose, hanno privatizzato la politica. Puoi votare Coca-cola e questo è facile, basta votare per l'uomo più ricco del regno sperando che qualche soldino rotoli fino a te... continua
28 Settembre
Certo, non bisogna distruggere i partiti. L'ordine, le istituzioni, l'anarchia che (Dio non voglia) subentrerebbe. Ma allora, per esempio, perché Fassino distrugge il suo? Perché di questo si tratta. Ormai è abbastanza chiaro che il nuovo partito prenderà meno dei partiti vecchi... continua
23 Aprile
La mafia padana Va bene, che siamo soli s'è capito. Qua in Africa i pochi antimafiosi restiamo duri. Ne abbiamo viste di peggio, alla fine mica ci hanno ammazzato cento sindacalisti in tre anni come nel '48. E che ci possono fare? Ammazzarci un'altra decina di giudici, disoccuparci qualche altro milione di ragazzi, farci fare qualche altra decina d'anni di fame? Tutto qua? Ah ah, ci fate ridere, mafiosazzi... continua
16 Maggio
Dialogo sui notabili - Ma Schifani è mafioso? - No, che io sappia. - E' un cittadino modello, tale da onorare una carica come - addirittura - la presidenza del Senato? - No, non direi. - E perché? - Perché anni fa fu socio in affari con dei tizio che dopo si scoprì essere mafiosi... continua
22 Maggio
Nel giorno di Falcone I siciliani antimafiosi, nel giorno di Falcone, fanno manifestazioni e ricordi, dispiaciuti perché Falcone non c'è più. Sono circa un quarto della popolazione. I siciliani mafiosi, che sono più o meno altrettanti, festeggiano fra di loro e ne hanno buoni motivi: è stato cancellato il principale apporto giuridico di Falcone (l'unitarietà di Cosa Nostra, con tutto ciò che ne consegue), è stato riportato in Cassazione il giudice che dava a Falcone del credino (il giudice Carnevale), è stato trionfalmente eletto un governo che considera eroe, invece di Falcone, un “uomo di panza” che ha eroicamente rispettato l'omertà, il grande Mangano... continua
10 Giugno
"Rauss! Schnell!" La polizia è arrivata, ha circondato il campo, ha messo la gente in fila, ha ritirato i documenti e ha cominciato a fare le perquisizioni. Fra i messi in fila e i perquisiti c'è anche una medaglia d'oro, Giorgio Bezzecchi. "Mio nonno è finito ad Auschwitz, col fascismo di allora... continua
19 Giugno
Ora Io non credo che Falcone sia un cretino come dice l'autorevole giudice Carnevale. Mi dispiace sinceramente che l'abbiano ammazzato, e così per Borsellino, Livatino e gli altri. Io penso che i giudici siano meglio dei mafiosi e per me l'eroe non è Mangano ma Borsellino... continua
24 Giugno
Ti delo? ("Che fare?") La cosa che dobbiamo fare è ingaggiare Bossi, fargli fare un movimento per l'indipendenza della Sicilia, levare la Sicilia dall'Italia e farla votare per conto suo. Questo sarebbe determinante. In Italia senza i voti dei siciliani non solo non avrebbe vinto Berlusconi le prime volte, ma neanche Andreotti sarebbe mai riuscito a diventare ciò che è diventato (in fondo la prima Repubblica l'ha ammazzata lui)... continua