Lasciare tutto e tutti. Rendersi indipendenti, a volte richiede una rivoluzione e una lotta. Ma nel nostro Paese c’è almeno un caso di questo tipo che molti ricordano ancora con affetto. Perché non aveva nulla di violento, ma anzi era un’idea molto poetica, già a partire dal nome. L’idea, infatti, era quella di creare una piccola isola artificiale, al largo della costa Adriatica, da trasformare in una Repubblica indipendente: la Repubblica dell’Isola delle Rose.
Lia Thomas, nuotatrice Transgender, sta totalmente distruggendo il nuoto femminile.
Chiunque provi a sollevare la questione viene immediatamente etichettato come Transfobico, Omofobo, "qualsiasi cosa"FOBO.
È al bando il dubbio, è a raschio il legittimo e sacrosanto diritto di avere dei dubbi e di farsi delle domande, bisogna accettare in silenzio qualsiasi cosa.
Il caso true crime che vi porto oggi è la storia di Mackenzie Lueck, una studentessa universitaria sparita nel nulla all'aeroporto, di ritorno dal funerale della nonna.
"Nella mia testa c'è sempre la stessa immagine, lo stesso flashback/una vecchia casa, un piccolo giardino e la Yugo 45". Così recita una delle più celebri canzoni bosniache contro la guerra, sottolineando come i ricordi –anche delle cose apparentemente semplici– siano una potente medicina per chi si trova a fuggire dagli orrori dei conflitti. Quest'anno ricorre il trentennale dell'assedio di Sarajevo, ferita ancora aperta nel cuore dell'Europa, e proprio in quel lontano 1992 lo scrittore Aleksandar Hemon (Nowhere man, L'arte della guerra zombi) si scoprì ... continua