Scrivere di natura al presente, nella maggior parte dei casi collima con l'attestazione di un disastro, ma non è sempre stato così. La natura ha ispirato per millenni le nostre parole migliori ed è stata al centro dei nostri canti più belli. La trasformazione che sta investendo interi ecosistemi e minacciando la sopravvivenza di migliaia di specie sembra quindi ribadire una crisi semantica, prima ancora che climatica. Nelle opere di scrittori e attivisti come Andri Snær Magnason (Il tempo e l'acqua) e di climatologi come Luca Mercalli (Salire in montagna), ...
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