Professore di Neuroscienze, Direttore del CIMEC dell'Università degli Studi di Trento e attivissimo divulgatore scientifico. Ha pubblicato, tra gli altri, Cervelli che contano (Adelphi 2014) e Piccoli equivoci tra noi animali. Siamo sicuri di capirci con le altre specie? (Zanichelli 2015). Nel 2011 ha ottenuto uno dei prestigiosi ERC Advanced Research Grant della Comunità Europea. Finalista nel 2013 del Premio Galileo.
Ricercatore di Filosofia della Scienza presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università degli Studi di Milano.
Ha lavorato all'INAF Osservatorio Astronomico di Brera e all'Università degli Studi di Pavia ed è stato visiting schoolar all'Istituto di ricerca per la Storia della Scienza del Deutsches Museum di Monaco di Baviera e al Max Planck Institute for the History of Science di Berlino.
Fra le sue pubblicazioni, il libro Lo sguardo muto delle cose (2010) e numerosi saggi di storia della scienza del XIX e XX secolo.
Qual è l'animale più cazzuto del mondo? Per il Guinness dei Primati, è il Tasso del Miele. Questo piccoletto ha un caratteraccio capace di contrastare leoni, leopardi, iene e serpenti velenosi; resiste alle punture, ai morsi e al veleno, ed è capace di uscire a testa alta dalle situazioni più difficili. Sui social è famoso, ma quanto di quello che si dice sul suo conto è vero e quanto è un mito? Scopriamolo!
Les Passages d’Outremer (Le spedizioni oltremare), attualmente conservato alla Bibliothèque Nationale de France, è composto da 277 fogli di pergamena illustrati da Colombe e alcuni tra i più eccellenti calligrafi del Medioevo. Questa nuova edizione cartonata include una traduzione completa del testo manoscritto, illustrata con 66 accurate miniature a colori realizzate da Jean Colombe, e corredata da testi esplicativi. Le battaglie, le sepolture, le incoronazioni e le processioni rappresentate prendono vita davanti ai nostri occhi andando a costituire una potente ... continua
Il cosiddetto "Russian Sleep Experiment" o #Esperimento Russo del #Sonno è un esempio di come una storia ben raccontata possa apparire credibile tanto da considerarlo un esperimento scientifico.
Il sistema di protezione socio-sanitario deve essere progettato con orizzonti lunghi, creando oggi le migliori condizioni per operare meglio domani. L’adozione (oggi) di misure atte a incrementare gli investimenti in prevenzione dovrebbe portare (domani) a una riduzione del numero di persone da curare e da assistere, con un beneficio sostanziale per l’intero sistema economico.